Locanda del Viandante

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LOCANDA DEL VIANDANTE - Prodotti Tipici


Andare a Veglia

Restare a veglia

O’ Veglia!

 

Non c’era la Televisione

Non c’era nemmeno la Radio

C’era il focolare, grande

E tanta gente tutt’intorno

Si raccontava...

 

Queste erano le Veglie: incontri di povertà ricchi di umanità. Finito il lavoro, sopraggiunto il buio, consumata la cena, ci si metteva addosso una giubba, in tasca una presa di tabacco e si andava a veglia. Al podere vicino, a sentire le novità, parlare e ascoltare per non sentirsi soli. Le fiamme del focolare sono come le onde. Guardare il fuoco è come guardare il mare. Non ci si annoia mai. E il bagliore si riflette sugli occhi, sulle mani indurite, sulle barbe ispide, sulle guance delicate. Vecchi filosofi e bambini estasiati. Madri in silenzio e ragazze curiose. La pipa, il vinsanto, castagne da sbucciare, granturco da scartocciare, la lana da filare, qualcosa da rammendare, perchè stare ad ascoltare senza far niente è peccato. Della Guerra, del Lupo, del Padrone, dei Fantasmi, del Partito, dei nuovi amori e dei vecchi che se ne vanno. La Veglia era giornale ed enciclopedia, gossip e letteratura. Era necessaria. Aiutava a crescere, aiutava la memoria, non escludeva nessuno. L’esatto contrario della televisione, messa al posto del camino, baldoria di parole che non scaldano, di storie che non restano, che si scordano.

 

La posizione speciale di Cerreto faceva confluire tante persone, la sera, a Veglia. Da Val di Sacco, dal Ponte, da Seccarille, dalla Selva, dai Manzi…

Tra i Vegliatori si ricordano:

PAOLINO MAGGINI (famoso scalpellino) dal Ponte alla Piera col mandolino

CECCO GIORGESCHI che le raccontava davvero grosse

BEPPONE della SELVA cantore di Ottava Rima

NELLO della FABBRICA altro maestro di ottavine che sfidava Beppone durante la Battitura

SERGIO di PRIELLO con la fisarmonica.

 

Ogni tanto, spossati dal viaggio e dal peso della roba, apparivano altri personaggi: RENATO del CASENTINO venditore di panno del Casentino. Per anni a piedi con lo zaino stracolmo di lana: poi, migliorati gli affari, in groppa alla miccia. Dormiva nel Capanno. Quando il Capanno non era occupato da GHIANDONE, venditore di spilli e “accomodatore di ombrelli”. “ Pori sciagurati... Tutti a piedi, lenti e stanchi... Quelli veloci erano ma i Frati da Cerca: dalla Verna, dai Cappuccini, da Montecasale... Non sbuffavano nemmeno quando partivano da Cerreto pieni di cacio, uova e lana... Odio... La benedizione ce la davano sempre, per carità...!”

 

 

LOCANDA DEL VIANDANTE - Loc. Cerreto - Ponte alla Piera, 11 - 52031 Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 723016
E-mail: locandadelviandante@anghiari.it 
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