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La Madonna del Parto è oggi ridotta ad uno splendido frammento di cui non è possibile capire le dimensioni originarie né risalire all’esatto anno di esecuzione: le ipotesi più accreditate la collocano tra il 1455 e il 1460.
L’ affresco fu dipinto in sette giornate di lavoro, usando il cartone e uno spolvero a puntini piccoli e precisi, come il recente restauro ha rilevato intorno ai contorni delle figure. La Vergine è posta al centro di una tenda tenuta aperta da due angeli: una tenda fatta di damasco rosso e giallo con motivi decorativi a melograno, simbolo di fecondità e abbondanza ed è rivestita di pelliccia di vaio.
L’ immagine è una esaltazione della maternità: la Madonna al centro della scena evidenzia il suo stato ne la posizione a tre quarti e attraverso il gesto protettivo della mano destra sul grembo rigonfio che preannuncia l’ arrivo del Salvatore. Ha un volto incantevole e un carnato chiaro e luminoso, caratteristiche comuni a tutte le donne gravide.
Gli angeli, che Piero vede come splendidi giovani, sono vestiti di rosso e di verde e sono perfettamente simmetrici,
realizzati con lo stesso cartone. La perfetta specularità con cui è costruito lo spazio ha portato la critica a una interpretazione della tenda come tabernacolo. Si conoscono infatti diversi esempi di tabernacoli in cui due angeli scostano la tenda per mostrare lo sportellino che contiene l’ Eucaristia o gli olii santi.
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